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PLAYTOY è il primo disco suonato con lutilizzo esclusivo di strumenti giocattolo Bontempi.
La prima difficoltà incontrata, nel condurre il laboratorio musicale Toy, è stata tenere lontani i miei dodici nipotini da ben venticinque strumenti giocattolo differenti. Coraggioso e impegnativo è stato, poi, ladattamento dei musicisti a strumenti giocattolo concepiti per bambini, dunque di dimensioni ridotte, con conseguente passo ristretto e limitazione in termini di ottave, delle loro tastiere. Riguardo alcuni keyboards unulteriore difficoltà riscontrata è il mutare dellaltezza dei suoni in relazione alla carica delle loro batterie. Inoltre, un imperativo: mai suonare più di due tasti contemporaneamente; il terzo se la darebbe a gambe levate, qualora non decidesse di ammutolire i precedenti due già impiegati. Le chitarrine presentavano una tensione delle corde ed unaccordatura tutta da decifrare. Amplificare questi strumentini, viceversa, è stato un gioco da ..Archimedi. Il laboratorio va avanti dallottobre 2002 (ad oggi più di 5 mesi) e i giocattoli non mostrano ancora alcun segno di obsolescenza. La prova dei loro suoni e della capacità di poter, con essi, suonare giocando, è tutta nelle tracce del disco.
La gran varietà degli strumentini a percussione e la stravaganza dei suoni delle tastiere, delle fisarmoniche e degli xilofonini, il clima d euforia condiviso con gli amici musicisti di sempre, nel mio laboratorio domestico, non hanno sollevato equivoci indirizzandomi decisamente verso un genere brillante, strumentale, che esaltasse gli arrangiamenti, i suoni e le melodie e che potesse far presa su grandi e piccini, su intenditori di musica e sugli ascoltatori più distratti: la Lounge Music.
Con questo termine sintende, con buona pace dei puristi, tutta quella musica da sottofondo prodotta dalla metà degli anni 50 fino alla fine dei 70: la musica delle grandi orchestre alle prese con i primi esperimenti di stereofonia, il jazz da commento per serial TV, spot e cinema erotico, la febbre del mambo e del cha-cha-cha, la prima elettronica analogica con strumenti come il theremin, le musiche da sonorizzazione dei cartoni animati, le colonne sonore dei B-moovies, la bossanova, fino allattuale deriva neo lounge operata da esperti manipolatori della scena elettronica drumnbase e chill-out. Buon ascolto.
Fabrizio Cusani.
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